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Il teatro surreale di Menoventi
Teatro Rasi all'interno del denso calendario del Nobodaddy 2010
In programma il 12/2/2010
 

Il teatro surreale di Menoventi e la drammaturgia di Zoe Teatro al Nobodaddy. Il critico teatrale Franco Quadri ospite di Radio Zolfo.


Ancora una serata “doppia” venerdì 12 febbraio al Teatro Rasi all'interno del denso calendario del Nobodaddy 2010, progetto sulla scena contemporanea a cura di Ravenna Teatro. I due spettacoli in programma alle 21 e alle 22,30 – Invisibilmente della giovane compagnia Menoventi e Malacorte dei folignati Zoe Teatro – saranno preceduti alle 20 da una nuova puntata di Radio Zolfo, a cura di Altre Velocità e Fanny & Alexander, il “nobotalk” condotto dal critico Lorenzo Donati, che dialogherà con Franco Quadri (critico teatrale e fondatore della casa editrice “Ubulibri”) sul tema dell'attore. La serata si snoda intorno a due compagnie legate dall’uso di una trama verbale non comune, una ricerca sul linguaggio che sfocia in drammaturgie originali, intrise di non-sense e di grottesco. Entrambi gli spettacoli, e anche il talk radio, avranno sede al Teatro Rasi.
In Invisibilmente il pubblico, entrando in sala, è accolto da due “maschere”, un uomo e una donna in abiti da personale di sala (Consuelo Battiston e Alessandro Miele), che offrono ad ogni spettatore un’arachide chiedendo di non mangiarla. Nell’attesa che si spengano le luci e che abbia inizio lo spettacolo, mentre il pubblico riempie la platea, si avverte un senso di vuoto e di inquietudine crescente. Le due maschere  non riescono a nascondere un certo imbarazzo, ma non possono fare altro che cercare di tranquillizzare gli intervenuti sul fatto che lo spettacolo presto avrà inizio. I due prenderanno in mano la situazione, aggravata da un’attesa che non si risolve, e saliranno sul palco per dare un segnale d’intrattenimento alla platea. Una volta saliti sul palco, i due saranno vittime di uno strano meccanismo, che li vedrà farsi burattini di un gioco fuori dal loro controllo, gioco che avrà esiti esilaranti e non mancherà di coinvolgere il pubblico. Quella di Menoventi è una comicità che cela un lato oscuro sul rovescio della risata: “InvisibilMente – scrive il regista Gianni Farina – è uno spettacolo che si potrebbe definire surreal-popolare. Infatti, pur mantenendo la componente illogica tipica del teatro dell’assurdo, insieme alla ricerca di un linguaggio non comune, si tuttavia lascia comprendere e punta su una dimensione popolare, scevra da elitarismi”.
Malacorte è un ritratto amaro del potere, della politica e della sua odierna e peculiare componente paradossale. Viene presentato un regno in malora, una corte allo sfascio abitata da tre figure oniriche, tre ombre: un re, un ministro e un cuoco (Michele Bandini ed Emiliano Pergolari, fondatori della compagnia, e Claudio Bilotta). Il Re blasfemo che si sostituisce a Dio, è l’immagine del potente che si proclama più forte di Dio, libero dal mondo e dagli uomini; il Ministro tormentato da se stesso, in un’affannata corsa al travestimento, si muove tra vestiti fastosi e consunti di un glorioso passato; il Cuoco assorto nei propri pastrocchi, è intento a cucinare senza sosta quel tanto che rimane da mangiare, ovvero niente. Malacorte è un gioco delle parti, nel quale di volta in volta gli attori e i personaggi si scambiano fra loro, si trasformano e portano all’estremo le situazioni per vedere come andrà a finire. Lo spettacolo – vincitore di Nuove Creatività, progetto sostenuto dall’ETI Ente Teatrale Italiano – gioca sulle meschinità di una corte annoiata, proiettano il contesto del regno nell’universo desolato dell’assurdo, in un non-luogo, fuori da un tempo e da uno spazio definiti, impiegando il comico nelle sue tonalità più cupe e grottesche. La compagnia, di origine folignate, fin dall’inizio ha sperimentato nei propri lavori l’uso del dialetto umbro che, facendo tesoro delle sue sonorità arcaiche e feroci, ma anche liriche, diventa lingua della caduta, dell’abbrutimento, lato nascosto di una natura terribile.

In apertura di serata torna Radio Zolfo, il dibattito radiofonico che sviluppa i temi lanciati dagli spettacoli in programma.  La puntata di venerdì 12, che si realizzerà nella saletta del Teatro Rasi alle 20, pone dei quesiti sull’attore, sulla sua condizione di equilibrio e disequilibrio tra realtà e finzione, sul suo costruire mondi in scena attraverso il copro, la voce, la lingua. Partecipa al dibattito il critico teatrale di Repubblica Franco Quadri, fondatore della casa editrice "Ubulibri". Durante la puntata sono previsti interventi live del progetto “Rigolò”, prima tappa di un percorso che vedrà Radio Zolfo ospitare gruppi musicali emergenti del panorama cittadino e regionale. Radio Zolfo / nobotalk è una vera e propria trasmissione radiofonica che avviene dal vivo di fronte al pubblico, rispettando tutte le potenzialità del mezzo (interviste, dialoghi, telefonate, giochi col pubblico), ascoltabile in podcast a partire dai giorni successivi sui siti Altrevelocita.it e Fannyalexander.org. Questa particolare forma "talk radio" è un tentativo di ridefinire i contorni della relazione fra chi offre un evento e chi lo fruisce, un tentativo di pensare a interlocutori attivi provando a preservare la complessità dei temi affrontati.



INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Ravenna Teatro via di Roma, 39  Ravenna - tel: 0544 36239
 

di Gianluca Bosi
5/2/2010

 

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